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La centralina -3a parte-

Le 4 strade... (5 se considerate il “Va bene così!”) 

Garage SportsterDurante le precedenti pubblicazioni di questo articolo tecnico abbiamo spiegato a grandi linee il funzionamento e le differenze tra una moto a carburatore e una moto a iniezione elettronica.
Dopo tutta questa utile teoria, molti di voi si staranno chiedendo: "ok, ora so tutto sulla centralina, ma...quali sono le strade da percorrere per aumentare le performance della mia motocicletta?"
Un click sul link leggi tutto risponderà anche a questa domanda

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La Centralina -2a parte-

Come funziona il “cervellone”... a grandi linee!

MappaPartiamo dalla pompa posta dentro il serbatoio; questo misterioso oggetto è quello che produce quel sibilante rumore quando girate la chiave. Compito di questa pompa è quello di fornire la corretta pressione, e di conseguenza portata, all’impianto di iniezione oltre ad evitare l’emulsione di aria e combustibile. Seguendo i tubi della pompa si arriva agli iniettori, che altro non sono che delle elettrovalvole con annesso nebulizzatore. Queste elettrovalvole permettono un controllo proporzionale; in pratica non hanno solo le posizioni aperto e chiuso, ma possono anche regolare la quantità di benzina nebulizzata.

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18th Ace Cafè Reunion

Ace CafeCome i mussulmani una volta nella vita devono andare in pellegrinaggio alla Mecca per pregare sulla perla nera di Maometto e i cattolici devono andare a Roma in visita alla basilica di San Pietro, così un ROCKER almeno una volta nella vita deve andare all’AceCafè di Londra per toccare con mano l’atmosfera in puro stile “59” di un posto che in Europa ha fatto la storia del cafè racer style.
Pensate che il bello di questo locale non è tanto la musica rockabilly suonata dai migliori gruppi in circolazione, non è tanto che le moto siano parcheggiate in ordine sotto la bandiera dello stato dove sono state prodotte (Italia, Germania, Stati uniti, Gran Bretagna o Giappone) e non è tanto che centinaia di preparazioni cafè racer siano lì a farsi fotografare, ma lo spettacolo è che un foltissimo gruppo di arditi di tutta Europa si ritrovi a Sollingen (D) e che dopo 921 km arrivino in parata a Londra (GB) con delle moto prodotte in anni in cui molti di noi non erano ancora nati.

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Problemi di fabbrica

Harley girlNoto che sul forum si disquisisca spesso dell’annoso tarlo che riguarda i problemi meccanici ed elettronici che si manifestano sulle nostre “amate” durante i primi 15,000 km  circa, tanto che sul sondaggio condotto qui su SportsterManiacs riguardo l’affidabilità delle nostre motociclette, il 37% dei votanti ha riscontrati alcuni lievi problemi, ma qualcuno ne ha riscontranti anche di gravi.
Vorrei chiarire il mio punto di vista in merito.
I problemi non sono dovuti alla fabbrica, ma al poco tempo a disposizione di alcuni meccanici italiani che, dovendo stringere i tempi di consegna delle moto per incassare i “tagliandi” e sperando sempre nel fatto che il proprietario sia una persona che usa lo Sporty per andare da casa al bar, tralasciano i lavori "non da soldi" visto la feroce crisi economica che ci attanaglia.

Poi, mi dispiace dirlo alla maggior parte di voi che so essere "iniettomane", ma dopo il 2006 (discesa del carburatore e ascesa dell'iniezione) i materiali sono notevolmente calati di qualità e l'elettronica non eccelsa ha fatto il resto.

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Uno Sportster Speciale per Andrea

AndreaE' noto a tutti che tra i frequentatori di SportsterManiacs ci sono ragazzi e ragazze che, oltre ad essere motociclisti in gamba, sono grandi persone anche nella vita comune.
Non penso di fare un torto a nessuno però, raccontandovi la storia di un nostro socio in particolare, Andrea, che come tutti noi ha la passione della moto, dell'Harley-Davidson e dello Sportster.
Andrea si è da subito fatto notare nel forum, perchè ci ha raccontato che da qualche tempo sta portando avanti una battaglia burocratica e mediatica per sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema di arretratezza che coinvolge il nostro paese. Ci racconta Andrea che fa parte di una categoria che in Italia non se la passa bene, quella dei “disabili”, avendo una paralisi ostetrica al braccio sinistro.

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